I prodotti di alta qualità made in Basilicata avranno uno sbocco in Cina. La nuova frontiera è la vendita online. Agroalimentare, vino di qualità, turismo e tessile fanno gola agli asiatici. “I mercati, anche quello cinese – ha spiegato Giorgio Costantino, direttore generale della Banca di credito cooperativo di Laurenzana e Nova Siri – sono più vicini di quanto si immagina. Le richieste sono incredibili, bisogna solo intercettarli”. Il mercato cinese è enorme e c’è chi può avere la fortuna di mandare lì tutta la produzione.

Ieri pomeriggio al Park hotel di Potenza un workshop sull’e-commerce organizzato dalla Bcc di Laurenzana e Nova Siri con il supporto di Sviluppo Basilicata, Camera di commercio di Potenza, B2 China, Obiettivo sistema Paese e le altre due Bcc lucane (Oppido e Gaudiano di Lavello). Sono intervenuti l’amministratore unico di Sviluppo Basilicata Giampiero Maruggi, il presidente della Camera di commercio Michele Somma, i direttori generali delle Bcc, e i professionisti della società Obiettivo sistema Paese che ha sede a Firenze e che è animata da esperti nella penetrazione commerciale in Cina, in grado di superare le barriere linguistiche, legali, doganali e fiscali. Per la società fiorentina sono intervenuti a Potenza Alessandro Belli, Donato Nitti, Andrea Chiostri, Simone Giusti e Giuliano Rosco. L’obiettivo è realizzare una rete di almeno cento imprese italiane capaci di penetrare il mercato cinese. Gli esperti di Obiettivo sistema paese sostengono che “dopo la liberalizzazione del 2014 l’e-commerce rappresenta il 20 per cento del valore del commercio internazionale cinese”. In soldoni? Oltre 657milioni di euro.

 

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