• Image
  • Image
  • Image
  • Image

Bcc Basilicata sostiene lo sport e questa volta sarà al Giro d’Italia Handbike con Samuele Marcantonio.

Sabato 14 aprile Bcc Basilicata scende in campo nel Giro d’Italia Handbike, grazie all’energia, al coraggio e la determinazione del lucano Samuele Marcantonio.

Una vita dedicata allo sport, ci racconta: “Lo Sport è sempre stato parte della mia vita,delle mie giornate,un momento di contatto con me stesso. Dopo l’incidente in moto avevo bisogno di ritrovare quel legame con la mia mente e il mio corpo.”

Ed è così che inizia il suo percorso nel canottaggio. I viaggi settimanali fino a Lecce per allenarsi, nel 2008, dopo una gara indoor a Bari, l’incontro a Varese con gli atleti paralimpici di Pechino, dopo sei mesi i campionati nazionali di canottaggio adaptive.

“È stata una grande soddisfazione dopo solo un anno e mezzo dall’amputazione raggiungere quel risultato, sia per me che per tutte le persone che mi erano state vicine. Purtroppo però la difficoltà principale era doversi allenare senza poter andare in acqua e vivere a 250 km da Lecce. Ho cercato di quale sport mi consentisse di allenarmi in Basilicata. Dopo un po’ di anni è arrivata la mia prima Handbike, nel 2015, una bici costruita in Italia su misura.”

Una Handbike è un particolare tipo di bicicletta spinta dalle braccia umane, progettata per atleti affetti da disabilità o malformazione agli arti inferiori. Uno sport considerato di “nicchia” ma che sta ottenendo sempre più l’attenzione del grande pubblico; uno sport di campioni come Alex Zanardi e Vittorio Podestà.

Giro d’Italia Handbike

“Il Giro d’Italia in handbike ospita tutte le categorie che vanno da H1 a H5 e non solo – ci spiega Samuele – Io faccio parte della categoria H5 (quella di Alex Zanardi), che gareggia con handbike in posizione da seduti/inginocchiati.”

“Gli handbiker – si legge sul sito web delle Federazione Ciclistica Italiana – sono classificati da H1 a H5. I ciclisti H1 sono più gravemente colpiti dalla loro disabilità nello sport, mentre gli atleti H5 hanno il più basso livello di perdita funzionale. Gli handbiker H5 hanno la possibilità di inginocchiarsi, e quindi hanno il contributo della muscolatura del tronco, mentre gli atleti H1-H4 sono in posizione completamente reclinata.”

Un’ora e un giro, questo il tempo massimo per concludere il percorso di ogni tappa, ce ne saranno sette. Il più veloce vince.

“Non so onestamente quali saranno le tappe più difficili da affrontare sul piano agonistico, di sicuro saranno molto impegnative emotivamente, ma è giusto che sia così. Sono molto emozionato già da adesso ma anche fiero di prendervi parte.”

E quando gli chiediamo se a uno forte come lui è mai balenata l’idea di mollare tutto ci risponde: “C’è stato un momento in cui mi sono un po’ scoraggiato, non ci sono molte possibilità di praticare sport all’aperto per chi ha capacità motorie ridotte. Non ho mai pensato di mollare tutto, mi ha fatto cambiare idea il non voler rinunciare alla mia libertà, alla mia seconda possibilità di vivere. E parlando di possibilità, sapere che Bcc Basilicata ha deciso di sostenermi e di credere in me in quest’avventura è stata una grande gioia, una grande soddisfazione. Lo sport mi ha dato e continua a darmi possibilità di trovare continuamente obiettivi e stimoli. Spero che altri come me possano vedere e ritrovare in questo progetto le loro motivazioni.”

 

Spargi la voce :)

1 Comments

  1. Carmine scavone

    Forza Samuele siamo tutti con te come atleta e sempre con Te come persona !

Comments are closed.